Versare la tassa sui servizi indivisibili (TASI)

Versare la tassa sui servizi indivisibili (TASI)

TASI è l'acronimo di "Tassa sui Servizi Indivisibili".

I "servizi indivisibili" sono quei servizi erogati dal Comune e utilizzati in generale da tutti i cittadini per i quali non è possibile individuare una utenza specifica (a differenza dei servizi "a domanda individuale" quali l'asilo nido o il trasporto scolastico dove paga solo chi usufruisce dello specifico servizio). Ad esempio sono servizi indivisibili i seguenti:

  • illuminazione pubblica
  • manutenzione stradale e del verde pubblico
  • protezione civile
  • vigilanza urbana
  • anagrafe.

Approfondimenti

Su quali immobili si deve pagare? Chi la deve pagare?

Nel Comune di Pavia per l’anno 2014 e per l’anno 2015 la TASI era dovuta per:

  • l’abitazione principale e pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali
  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale, e relative pertinenze, dei soci assegnatari
  • i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita (“immobili merce”), fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati
  • i fabbricati rurali a uso strumentale.

Dall’anno 2016 la TASI è dovuta esclusivamente per:

  • i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita (c.d. “immobili merce”), fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati
  • i fabbricati rurali a uso strumentale.

Per abitazione principale si intende quella dove si dimora abitualmente con proprio nucleo familiare e risiede anagraficamente. Deve essere inoltre composta da una sola unità immobiliare. Se l’abitazione ha più unità immobiliari, solo una può essere considerata abitazione principale, le altre sono classificate come altri immobili.

È possibile considerare come pertinenza dell'abitazione principale una sola delle seguenti categorie anche se iscritte in catasto insieme all'abitazione:

  • C/2 (la cantina e la soffitta)
  • C/6 (il posto auto scoperto e il box)
  • C/7 (il posto auto coperto e le tettoie).

Le ulteriori pertinenze saranno soggette ad IMU.

La TASI, come l'IMU, è pagata da tutti i proprietari o titolari di altro diritto reale, in base alla propria quota di possesso.

Come si calcola?

Per calcolare l'importo della TASI si deve determinare il valore imponibile (la Legge 27/12/2013, n. 147, art. 1, com. 675, prevede che la base imponibile della TASI sia quella stabilita per l’applicazione dell’IMU) a cui applicare l'aliquota di riferimento e le detrazioni quando previste.

L’imposta così ottenuta andrà rapportata sia alla percentuale di possesso che ai mesi di detenzione. Per la TASI, si considera come intero il mese in cui il possesso dell'abitazione si è verificato per almeno 15 giorni.

Calcolare la TASI per un fabbricato

Per calcolare il valore imponibile di un'unità immobiliare si deve:

  • individuare la sua rendita catastale vigente al 1° gennaio dell’anno d’imposta (la rendita catastale è disponibile online sul sito dell'Agenzia delle Entrate)
  • rivalutarla del 5% (moltiplicandola per 1,05)
  • moltiplicare la rendita così ottenuta per un coefficiente, previsto dalla legge, diverso per ciascuna categoria catastale:
Categoria Classe Coefficiente
A 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 11 160
C 2, 6, 7 160
D 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8, 9, 10 65

L'aliquota di riferimento è decisa dal Comune.

Quando si paga?

La TASI è versata in due rate, il 16 giugno e il 16 dicembre, ma si può decidere anche di pagare in un'unica soluzione entro il 16 giugno.

Le scadenze che cadono di sabato o in un giorno festivo sono rinviate al primo giorno lavorativo successivo.

 

Come si paga?

La TASI va pagata con versamento diretto, utilizzando il modello F24 che prevede una apposita sezione e deve essere compilato un rigo per ogni Comune in cui si posseggano degli immobili. Devono essere indicati:

  • il codice catastale del Comune destinatario del pagamento (reperibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate)
  • il numero dei fabbricati posseduti in quel Comune
  • se si tratta di versamento in acconto oppure a saldo
  • le detrazioni per l'abitazione principale
  • l'importo dovuto.

I dati anagrafici e fiscali devono essere riferiti al contribuente che effettua il versamento.

È bene ricordarsi di effettuare il pagamento con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è uguale o inferiore a 49 centesimi (es. 144,35 diventa 144,00), per eccesso se superiore a detto importo (es. 144,50 diventa 145,00).

I Comuni non invieranno alcun bollettino o F24 precompilato.

Detrazioni e agevolazioni

La detrazione TASI, eventualmente deliberata dal Comune, deve essere ripartita in parti uguali tra i comproprietari, nel caso in cui questi utilizzino l’immobile come abitazione principale.

Il valore imponibile TASI è ridotto del 50% per i fabbricati dichiarati inagibili e di fatto non utilizzati e per quelli dichiarati di interesse storico/artistico, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono tali condizioni. Infatti la Legge 27/12/2013, n. 147, art. 1, com. 675 prevede che la base imponibile della TASI è quella stabilita per l’applicazione dell’IMU; quindi si applicano tutte le disposizioni che riguardano la determinazione della base imponibile IMU, comprese quelle per gli immobili di interesse storico/artistico e i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili.

In Comune di Pavia…

Le aliquote sono definite dalla Deliberazione del Consiglio comunale 17/12/2018, n. 59

Se vuoi fare il calcolo automatico, utilizza il software di calcolo.

Per ulteriori informazioni consulta il sito internet del Comune.

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Ultimo aggiornamento: 07/02/2019 15:49.47